Tango

Mi chiamo Tango,
provengo da Buenos Aires e ho poco più di cent’anni, anche se qualcuno mi considera molto più vecchio, tanto le mie origini sono confuse e contese... Nelle mie parole si sono inseriti i dialetti dei primi immigranti italiani in terra argentina, così come hanno concorso alla mia musica i ritmi cubani, africani e spagnoli... Posso essere l’espressione più alta della nostalgia, del rancore per il tradimento, della percezione del tempo che passa e che non ritornerà, del riconoscimento delle proprie origini, del rapporto intimo che si crea fra l’uomo e la donna, nella vita o nell’abbraccio della mia danza... Io risveglio l’aspetto emotivo dell’essere umano attraverso le mie parole e i miei suoni, se imparate ad ascoltarmi, oppure attraverso i vostri corpi, se avete la pazienza e la concentrazione sufficiente per imparare a muovervi seguendo la mia musica. .. Dicono di me che assomiglio al vino , perché, come il vino, prendo sapore con il passare degli anni".

tratto da "Il Tango, sentimento e filosofia di vita” di Elisabetta Muraca"